Testi di Francesco Pipino e foto di Valentina Cucchiara e Pipino
Chiunque ami il Mar Rosso finisce prima o poi per farsi la stessa domanda: qual è il periodo migliore per immergersi a Sharm el-Sheikh?
La risposta potrebbe sorprenderti. Non esiste una singola stagione “migliore”. Ogni periodo ha il suo carattere e offre qualcosa di unico. L’inverno porta spesso incontri con grandi specie pelagiche, la primavera riempie i reef di nuova attività e l’autunno offre temperature ideali sia sopra che sotto la superficie.
E poi c’è l’estate.

Immersioni in Mar Rosso ad agosto: perché l’estate è diversa
Molti subacquei scelgono di visitare Sharm El Sheikh tra giugno e settembre per l’acqua calda, che raggiunge i 28–30 °C, l’eccezionale visibilità e le lunghe giornate di sole. Ma chi conosce davvero il Mar Rosso sa che c’è un altro motivo: uno ancora più affascinante.
Tra giugno e settembre, il mare cambia.
I reef no. Restano spettacolari tutto l’anno. Ciò che cambia sono i protagonisti.
Durante questi mesi, alcuni dei siti d’immersione più iconici del Parco Nazionale di Ras Mohammed e dello Stretto di Tiran diventano luoghi di ritrovo per enormi banchi di pesci. È un fenomeno naturale che si ripete ogni anno, trasformando immersioni già spettacolari in esperienze indimenticabili.
Ecco perché così tanti subacquei tornano a Sharm anno dopo anno, non per ripetere le stesse immersioni, ma per scoprire come gli stessi reef possano raccontare una storia completamente diversa a seconda della stagione.
Shark & Yolanda Reef: quando il blu prende vita
A Shark & Yolanda Reef, lo spettacolo può essere davvero mozzafiato.
Enormi banchi di snapper (Lutjanus bohar), carangidi (Caranx sexfasciatus) e pesci pipistrello (Platax) si muovono come se fossero un unico organismo vivente, comprimendosi ed espandendosi in perfetta sincronia. L’arrivo di un predatore basta a far cambiare direzione a migliaia di pesci in un istante, trasformando il blu in una massa viva e pulsante.
A pattugliare questi immensi banchi ci sono i potenti carangidi giganti (Caranx ignobilis), mentre gruppi di barracuda (Sphyraena qenie) restano quasi immobili nella corrente, sempre all’erta in attesa di un’opportunità.

I pesci unicorno e la stagione riproduttiva
E poi ci sono i pesci unicorno (Naso unicornis).
All’inizio dell’estate mostrano una colorazione verde quasi impeccabile. Torna sullo stesso reef qualche settimana dopo e noterai qualcosa di diverso. Sempre più esemplari presentano cicatrici lungo i fianchi, segni inconfondibili delle battaglie tra maschi durante la stagione riproduttiva, quando i “bisturi” ossei affilati come rasoi alla base della coda diventano armi formidabili nei combattimenti per il territorio e le femmine.
È il tipo di dettaglio che molti subacquei non notano mai. Eppure illustra perfettamente come il reef sia molto più di un bellissimo paesaggio sottomarino. È un ecosistema vivente, in costante mutamento e ricco di affascinanti comportamenti naturali.
Jackfish Alley: uno dei segreti meglio custoditi di Sharm
C’è un altro fenomeno che rimane sorprendentemente sconosciuto, anche tra i subacquei esperti.
Da aprile a settembre, specialmente nei quattro giorni che precedono e seguono la luna piena, Jackfish Alley può offrire uno degli spettacoli subacquei più straordinari del Mar Rosso. Migliaia di imperatori (Lethrinus nebulosus) si radunano sopra il reef, formando un banco immenso che sembra estendersi all’infinito nel blu.
Nulla in natura è mai garantito. Il mare non segue un programma scritto dagli esseri umani. Ma chi passa abbastanza tempo sott’acqua impara a riconoscerne i ritmi. Le fasi lunari, le correnti e i cicli stagionali influenzano la vita marina, e trovarsi nel posto giusto al momento giusto può trasformare una bella immersione in un ricordo indimenticabile.


Jackson Reef e Shark Observatory: azione pelagica nelle correnti estive
L’estate porta momenti speciali anche a Jackson Reef e Shark Observatory.
Le forti correnti attirano grandi banchi di carangidi (Caranx sexfasciatus), carangidi giganti (Caranx ignobilis), grandi barracuda (Sphyraena barracuda) e molte altre specie pelagiche, aggiungendo ancora più vita a reef che sono già tra i più ricchi del Mar Rosso.
Questi sono i momenti in cui è impossibile decidere dove guardare: verso il reef, nel blu, o verso i banchi di pesci in continuo movimento che danzano tra i due.
Le fotografie catturano parte dell’esperienza. I video raccontano qualcosa in più. Ma nessuna immagine può ricreare davvero la sensazione di fluttuare senza peso nell’acqua mentre migliaia di pesci si muovono in perfetta armonia, parlando un linguaggio antico quanto il mare stesso.

Ogni stagione racconta una storia diversa
Questa è una delle più grandi bellezze delle immersioni a Sharm El Sheikh. Non esiste una stagione “migliore”. Esistono semplicemente stagioni diverse.
Tra giugno e settembre, il Mar Rosso mette in scena una delle sue performance più spettacolari: massicce aggregazioni di pesci, comportamenti riproduttivi, correnti ricche di nutrienti e reef che, pur rimanendo fisicamente invariati, offrono un’esperienza completamente diversa da un’immersione all’altra.
Dopo migliaia di immersioni nelle acque di Sharm El Sheikh, potresti pensare che il Mar Rosso abbia ormai pochi segreti.
Eppure non smette mai di sorprenderti.
Ogni estate ci sono giorni in cui scendere nel blu ti restituisce lo stesso senso di meraviglia che hai provato durante la tua primissima immersione. Forse è questa la vera magia del Mar Rosso. Non smette mai di raccontare nuove storie a chi è disposto a rallentare, osservare e ascoltare.
Alcune di queste storie sono scritte in inverno. Altre in primavera. Ma quelle che accadono tra giugno e settembre — le grandi aggregazioni, i cicli riproduttivi, i raduni lunari a Jackfish Alley — arrivano solo una volta all’anno. E non aspettano.
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