Quest'estate ci siamo regolarmente gustati fortunati incontri con squali balena, squali di scogliera e squali martello, oltre a rari avvistamenti di squali a pinna bianca oceanici, squali nutrice e squali chitarra. Incontrare degli squali é sicuramente un grande privilegio. Fortunatamente, ogni volta che registriamo l'avvistamento di uno squalo sul database di Shark Trust, aiutiamo a preservare queste speci a rischio. Secondo il parere di Ali Hood, direttore di SharkTrust, i nostri avvistamenti forniscono un contributo davvero importante per la conoscenza sulla grande varietá di squali esistenti e sulla loro abbondanza. Ali ha spiegato che, grazie ai dati relativi agli avvistamenti, "gli attuali avvistamenti possono essere paragonati alla distribuzione di squali dei tempi storici o di quello che sará il futuro, in modo da poter valutare eventuali cambiamenti. La validitá di un lavoro del genere conta proprio su tutta una serie di informazioni che si rivelano fondamentali. Per questa ragione sottolineiamo l'assoluto bisogno di maggiori segnalazioni per il nostro database". Visitate la nostra pagina dedicata ad Eco Tribe per ulteriori informazioni sulle nostre attivitá per la conservazione dell'ambiente marino. Le ultime novità
Diamo un supporto alla protezione degli squali
Quest'estate ci siamo regolarmente gustati fortunati incontri con squali balena, squali di scogliera e squali martello, oltre a rari avvistamenti di squali a pinna bianca oceanici, squali nutrice e squali chitarra. Incontrare degli squali é sicuramente un grande privilegio. Fortunatamente, ogni volta che registriamo l'avvistamento di uno squalo sul database di Shark Trust, aiutiamo a preservare queste speci a rischio. Secondo il parere di Ali Hood, direttore di SharkTrust, i nostri avvistamenti forniscono un contributo davvero importante per la conoscenza sulla grande varietá di squali esistenti e sulla loro abbondanza. Ali ha spiegato che, grazie ai dati relativi agli avvistamenti, "gli attuali avvistamenti possono essere paragonati alla distribuzione di squali dei tempi storici o di quello che sará il futuro, in modo da poter valutare eventuali cambiamenti. La validitá di un lavoro del genere conta proprio su tutta una serie di informazioni che si rivelano fondamentali. Per questa ragione sottolineiamo l'assoluto bisogno di maggiori segnalazioni per il nostro database". Visitate la nostra pagina dedicata ad Eco Tribe per ulteriori informazioni sulle nostre attivitá per la conservazione dell'ambiente marino. 08.09.09
Incontri ravvicinati con gli squali balena
Uno dei nostril istruttori al Camel, Jamie, ha avuto il mese scorso la fortuna di incontrare da molto vicino degli squali balena. Il primo lo ha visto a Ras Za'atar, nel Parco Nazionale di Ras Mohammed. Jamie ha descritto l'incontro con queste parole " Non riuscivo a credere alla nostra fortuna quando, tutti pronti per immergersi, abbiamo sentito qualcuno gridare 'squalo balena!'. Prima di saltare in acqua mi sono catapultato nel salone per afferrare la mia macchina fotografica. Una volta sott'acqua, abbiamo avvistato lo squalo da lontano e pensato subito di aver perso un'occasione. Ma lo squalo balena e' tornato indietro diretto proprio verso di noi! Era lungo circa cinque metri e si e' trattenuto con noi per una decina di minuti, durante i quali ha fatto il giro diverse volte venendo piuttosto vicino°. Due settimane dopo, Jamie ed i sub che erano con lui hanno passato 15 minuti facendo snorkeling con uno squalo balena di quattro metri, vicino al relitto del Dunraven. Date un'occhiata alle fotografie che Jamie ha fatto allo squalo balena ed al relativo spezzone video.
31.08.09
Il pesce palla ed il mito degli zombi
Dave Sergeant, uno studente universitario che frequenta l'ultimo anno presso l'Universitá di Manchester, Regno Unito, ha trascorso due settimane nel mese di agosto in qualitá di nostro 'biologo marino residente'. E' uscito con noi in barca per fornire ai subacquei ed allo staff informazioni dettagliate ed approfondimenti sulla barriera corallina del Mar Rosso. Dave ha condiviso anche la sua conoscenza sulle tossine dell'habitat marino, il suo interesse primario, grazie ad una presentazione fatta il giorno 14 di agosto presso il Camel Bar. In quell'occasione ci ha svelato un curioso legame fra il pesce palla e l'esistenza degli 'zombi', i cosiddetti morti che escono dalle tombe. Dave ci ha spiegato che le tossine presenti nel pesce palla possono indurre ad uno stato di morte apparente/coma, se ingerite. Ci sono stati casi, infatti, in cui alcune vittime da tossine del pesce palla sono state dichiarate morte e, pertanto, sepolte, per poi 'tornare in vita' quando l'effetto causato dalle tossine era svanito. Ringraziamo Cath e tutto il team di Eco Tribe per aver organizzato questa presentazione estremamente interessante.
16.08.09
Alex Mustard al Camel Bar
Il 3 luglio scorso il Camel Bar ha ospitato il notissimo fotografo subacqueo Alex Mustard con la sua presentazione ed il locale si é totalmente riempito di ospiti desiderosi di vedere la proiezione delle diapositive di Alex e di raccogliere consigli su come migliorare la qualitá delle proprie fotografie. Alex ha incoraggiato i subacquei ad essere creativi nei loro scatti fotografici sottomarini, come lui stesso ha dimostrato in una fotografia del relitto del Thistlegorm illuminato dall'interno da una torcia. Questo scatto rappresenta un ottimo esempio di come si puó utilizzare l'illuminazione per una visione diversa di un comune soggetto fotografico sott'acqua. Alex ha sottolineato la necessitá da parte dei subacquei di scattare fotografie in maniera responsabile e nel rispetto dell'ambiente e dopo aver ammirato delle immagini fotografiche cosí incredibilmente belle, i presenti hanno perfettamente compreso l'importanza del suo messaggio.07.07.09
Jackfish Alley ripulita dai detriti marini
Il 1° di luglio, insieme ad altri centri sub di Sharm, ci siamo recati in barca con un team di volontari a ripulire dai rifiuti Jackfish Alley, nel Parco Nazionale di Ras Mohammed. La giornata di “cleanup” e’ stata organizzata dalla CDWS egiziana, Chamber for Diving and Watersports in collaborazione con le autoritá del Parco Nazionale, a seguito delle continue segnalazioni di grosse quantitá di lenze da pesca di nylon sulla barriera corallina. Dopo aver ascoltato un briefing delle guardie del Parco Nazionale, i subacquei hanno provveduto a rimuovere il filo da pesca e le lenze utilizzando delle forbici per evitare di danneggiare i coralli. Sono stati raccolti oltre 150 kg di filo di nylon, pesi e lenze. Questa purtroppo é l’evidente conferma che la pesca illegale continua ad essere effettuata e sottolinea l’importanza dello sforzo costante che la CDWS fa per incrementare i controlli sulla pesca.04.07.09